Lavori edili e marmorei nei cimiteri comunali – Aggiornamento della Determinazione Dirigenziale n. 3321 del 22/05/2019

Con la presente si pubblica la determina n. 2019/3321 del 22/05/2019

disposizione dirigenziale n.3321 del 22/05/201

Considerato che:

  • che con determinazione dirigenziale n.3138 del 22/06/2018 sono state disposte regole operative e procedimentali in merito alle attività delle ditte edili/marmoree che operano nei cimiteri comunali.

Valutato:

  • che bisogna garantire il decoro nei cimiteri e soprattutto la fruizione in sicurezza dei vialetti a servizio delle sezioni che talvolta risulta difficoltosa per la presenza di lapidi in attesa di ricollocazione o di smaltimento secondo le vigenti norme da parte dei sigg. marmisti;
  • che parimenti occorre evitare qualsiasi interferenza e i connessi pericoli, sia con le operazioni di tumulazione e/o estumulazione di Polizia Mortuaria, sia con la fruizione delle aree cimiteriali da parte dell’utenza e dei mezzi autorizzati al transito, che possono verificarsi a causa della presenza di lapidi o quant’altro in tali aree;
  • che per le finalità di cui ai precedenti punti è necessario che le ditte che lavorano in appalto per il dipartimento cimiteri e le ditte che lavorano per conto di privati rispettino il D.L.vo 81/08 e ss.mm.ii.;
  • che il monumento ed il marmo (sia del tumulo che della cella a muro) sono di esclusiva proprietà della famiglia del defunto, e che su di questa ricade, ad ogni effetto di legge, ogni responsabilità ed onere per la cura, prelievo e smaltimento secondo norma;

Preso atto:

  • che alcune delle disposizioni in materia già impartite oltre quelle di cui alla determina dirigenziale succitata non sono sovente rispettate da parte delle ditte edili/marmoree operanti nei cimiteri comunali;

Ritenuto:

  • che per i superiori motivi è necessario razionalizzare ulteriormente le procedure di autorizzazione dei lavori sui monumenti e sulle lapidi e la relativa ricollocazione e/o prelievo e, ove ne ricorrano gli estremi, smaltimento a cura dei marmisti incaricati dagli utenti;
  • che, conseguentemente, nel caso di tumuli, lo smontaggio ed il ritiro e trasporto del monumento e/o della lapide fuori dall’area cimiteriale è opportuno che siano eseguiti (dalla ditta lavori marmorei incaricata dei lavori) prima dell’apertura del tumulo (che invece è a cura della Ditta appaltatrice dei Lavori di Polizia Mortuaria), disponendo chiaramente che, in presenza ancora della lapide sul sito, la Ditta di Polizia Mortuaria non potrà procedere in nessun caso all’apertura del tumulo, ciò comportando, per la fissazione di un nuovo appuntamento per l’operazione di apertura già andata a vuoto per esclusiva mancanza della ditta incaricata, il preventivo pagamento di un’ulteriore bolletta per rimborso spese amministrative e logistiche pari ad € 60,00;
  • che analogamente i custodi e la ditta di Polizia Mortuaria non potranno assolutamente procedere all’apertura di tumulo da trasformare, in assenza del Direttore dei Lavori e della Ditta edile incaricata dalla famiglia (che potrà, se non presente, delegare altre figure formalmente con apposita nota) intendendosi che i nominativi e le firme degli stessi vanno apposti sull’apposito Ordine di Estumulazione finalizzato alla trasformazione, e che la mancata osservanza di tale disposizione comporterà provvedimento disciplinare per il custode e sanzione pecuniaria per la Ditta di Polizia Mortuaria qualora abbia operato ugualmente in assenza delle figure come sopra specificate;
  • che analogamente, per le celle a muro, è necessario che, al momento dello smontaggio della lapide, lo stesso marmista sia presente al fine di procedere all’immediato ritiro e trasporto fuori dall’area del cimitero della lapide smontata che non potrà più essere deposta nemmeno temporaneamente all’interno delle aree cimiteriali e potrà essere nuovamente riportata in sito solo al momento della ricollocazione previa autorizzazione;
  • che per quanto al precedente capoverso la Ditta di Polizia Mortuaria, ove non fosse presente la ditta lavori marmorei per poter prelevare e trasportare fuori dal cimitero la lapide, non potrà procedere in nessun caso all’apertura della cella, ciò comportando, per la fissazione di un nuovo appuntamento per l’operazione di apertura già andata a vuoto per esclusiva mancanza della ditta incaricata, il preventivo pagamento di un’ulteriore bolletta per rimborso spese amministrative e logistiche pari ad € 60,00;
  • che, per quanto sopra, ove venissero ritrovate lapidi non collocate nei cimiteri, le stesse verranno considerate come abbandonate in spregio alle norme sul corretto smaltimento, e si procederà alla denuncia della ditta privata incaricata o, in mancanza della stessa, della famiglia del defunto, con prelievo d’ufficio della lapide ed addebito della relativa spesa (calcolata per ogni singolo caso) alla famiglia del defunto mediante nuova bolletta;
  • opportuno ricordare che occorre, ai sensi di legge, che ogni operaio delle Ditte edili/marmoree operanti nei cimiteri comunali, già dichiarato in fase di iscrizione della ditta (o successiva modifica) nell’elenco annuale delle ditte autorizzate ad operare nei cimiteri comunali, sia immediatamente riconoscibile, e che quindi ognuno di essi che entra nelle aree cimiteriali per ragioni di lavoro autorizzato, esponga sempre l’apposito cartellino plastificato come previsto dalle normative vigenti;
  • disporre che, in mancanza di esposizione del superiore cartellino, il custode del cimitero è obbligato per legge a chiedere l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro e/o delle forze dell’ordine per denunciare una probabile situazione di lavoro irregolare, e fare interrompere immediatamente l’esecuzione del lavoro;
  • necessario che per tutti i lavori, in allegato all’istanza di tumulazione, va consegnata formalmente documentazione fotografica, tanto della situazione della lapide collocata sulla sepoltura prima dello smontaggio, quanto della stessa lapide modificata ed ancora da rimontare; entrambe vanno allegate alla richiesta di autorizzazione al rimontaggio lapide, intendendosi che in mancanza non potrà rilasciarsi tale autorizzazione;
  • necessaria, per tutti lavori, la presentazione della documentazione fotografica della sepoltura anche dopo che l’intervento è stato totalmente completato, senza la quale documentazione la pratica non si intenderà conclusa;
  • che, per lavori già effettuati e/o autorizzazioni già rilasciate per i quali non siano stati effettuati i pagamenti e/o per i quali non è stata presentata la documentazione fotografica ad intervento completato, alle relative ditte edili/marmoree incaricate già in fase di istanza di intervento sulla sepoltura, non sarà in nessun caso possibile rilasciare più alcuna ulteriore autorizzazione successiva se prima non verrà regolarizzato ogni precedente mancato pagamento e/o la trasmissione ufficiale delle documentazioni fotografiche non presentate per i precedenti interventi;
  • che pertanto per qualsivoglia intervento sulle sepolture, anche per la modifica ed il rimontaggio delle lapidi per muri cellari, in fase di istanza di sepoltura dovrà obbligatoriamente essere indicata la ditta incaricata per lavori marmorei;
  • che, essendo le confraternite e le cappelle ed edicole private delle strutture non di proprietà comunale e sulle quali quindi l’amministrazione non ha alcuna responsabilità e non esercita alcun intervento di manutenzione ed adeguamento, il rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e garanzia della privata e pubblica incolumità ricade esclusivamente sui governatori delle stesse e, ove mancante, sulle famiglie dei defunti ivi sepolte;
  • che pertanto, onde consentire alla ditta appaltatrice per conto del comune dei lavori di Polizia Mortuaria di poter eseguire i lavori di tumulazione/estumulazione in assoluta sicurezza e nel rispetto delle norme vigenti, ove vi siano condizioni di fatiscenza strutturali tali da costituire pericolo per i lavoratori della ditta, la stessa non potrà eseguire l’operazione richiesta pur in presenza di ordine di servizio già rilasciato;
  • che parimenti, sempre nei casi di cappelle private, edicole, confraternite, ecc, anche apparentemente in condizioni strutturali ottimali, ove fosse necessario utilizzare attrezzature meccaniche vincolate o da vincolare a sistemi di ritenuta parte integrante della struttura, tali da costituire pericolo per i lavoratori della ditta di Polizia Mortuaria, la stessa non potrà eseguire l’operazione richiesta pur in presenza di ordine di servizio già rilasciato;
  • che, conseguentemente ai tre precedenti punti, nei casi delle strutture private ivi indicate, è necessario produrre anticipatamente, a corredo della documentazione relativa alle singole istanze di sepoltura/detumulazione, specifica dichiarazione da parte della famiglia/Ditta OO.FF. che la struttura non è stata chiusa per ragioni di sicurezza e/o che la stessa trovasi in condizioni non fatiscenti o strutturalmente deficitarie tali da potere costituire pericolo per i lavoratori e per le persone che volessero assistere alla tumulazione/estumulazione, ovvero specifica asseverazione tecnica di rispondenza della struttura alle norme vigenti in materia di sicurezza strutturale ed impiantistica e che la stessa non costituisce pericolo per i lavoratori e per le persone che volessero assistere alla tumulazione/estumulazione; parimenti, per le suddette strutture private ove fosse necessario utilizzare attrezzature meccaniche vincolate o da vincolare a sistemi di ritenuta parte integrante della struttura, occorrerà produrre, a corredo della documentazione relativa alle singole istanze di sepoltura/detumulazione, specifica attestazione che l’intervento da eseguire documentazione tecnica di  rispondenza degli ausili meccanici alla vigente normativa di sicurezza luoghi di lavoro completa di manuale d’uso, nonché asseverazione di portata strutturale del vincolo a cui è fissato in modo stabile o amovibile l’ausilio meccanico eventualmente necessario per la movimentazione della salma da tumulare;
  • che ai sensi della vigente normativa che regolamenta le attività lavorative nei cd “spazi confinati” e dello stazionamento di addetti nelle aree che potrebbero essere interessate da caduta di carichi sospesi in movimentazione (salme da tumulare), nei manufatti denominati per convenzione “fosse carnaie” e comunque, ogni altro manufatto di competenza dell’utenza privata che presenti le stesse problematiche di sicurezza superiormente indicate, non si può procedere in mancanza di adeguamento alla superiore normativa, alla tumulazione di salme integre rimanendo possibile la tumulazione di involucri funebri aventi dimensioni non eccedenti la proiezione orizzontale del varco di accesso.
  • necessario arginare il malcostume di alcune Ditte edili che, nonostante le disposizioni precedentemente già impartite in merito al divieto di impastare il cemento per terra e pulire gli attrezzi presso le fontane, continuano invece ad operare non rispettando tali norme e creando gravi danni economici all’amministrazione per danneggiamento di pavimentazioni e per otturazione di tombini e delle fontane, con conseguente pericolo per l’utenza causata dalla fuoriuscita sul selciato dell’acqua che non può più essere correttamente irreggimentata;

Visti:

  • Il DPR 285/90 e ss.mm.ii. in materia di Polizia Mortuaria
  • Il Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria e dei servizi funebri dei cimiteri della Città di Messina
  • Le disposizioni e le determine dirigenziali già vigenti presso il Dipartimento Cimiteri del Comune di Messina e non abrogate dalla presente

DETERMINA

A far data dal 27 maggio 2019, in sostituzione della D.D. n. 3138 del 22/06/2018 riguardante i lavori edili/marmorei, valgono le seguenti disposizioni:

  1. Che lo smontaggio a cura dell’Amministrazione Comunale, tramite la Ditta appaltatrice dei lavori di Polizia Mortuaria, riguarderà solo ed esclusivamente tutte le lapidi a muro (di punta e di lungo) ad eccezione di quelle segnalate dal D.L. della Polizia Mortuaria che attesterà la non compatibilità con il relativo appalto in corso;
  2. Che il ricollocamento della lapide avvenga, a cura della ditta privata incaricata dalla famiglia, entro e non oltre 5 giorni lavorativi successivi alle tumulazioni, altrimenti l’operazione verrà effettuata dall’Amm.ne Com.le in danno alla Ditta edile ed al marmista incaricati, che saranno tenuti al pagamento di un bollettino di € 300 quale rimborso all’Amm.ne Comunale, intendendosi che nell’attesa dell’avvenuto pagamento non potranno più essere rilasciate autorizzazioni di alcun tipo né alla Ditta edile né al marmista;
  3. che lo smontaggio dei monumenti, delle lapidi su tumulo, e di quelle segnalate dalla D.L. come precisato nel precedente punto 1, avvenga a cura delle ditte di lavori marmorei incaricate dagli utenti e scelte fra gli iscritti nell’elenco delle ditte autorizzate ad operare all’interno delle aree cimiteriali, reperibile e aggiornato sul sito istituzionale cimiterimessina.it ;
  4. che non potrà essere bollettata alcuna operazione di smontaggio monumenti e lapidi in tutti i cimiteri comunali che non rientrino nella tipologia di cui al precedente punto 1;
  5. che tutte le istanze relative alle autorizzazioni dei lavori connessi allo smontaggio e ricollocazioni lapidi, devono essere presentate utilizzando esclusivamente l’apposita modulistica aggiornata alla data di emissione della presente, e disponibile sul sito istituzionale cimiterimessina.it (sezione polizia mortuaria / area raccolta modulistica), intendendosi che tutta la precedente modulistica non sarà più utilizzabile;
  6. che per qualsivoglia intervento sulle sepolture, anche per la modifica ed il rimontaggio delle lapidi per muri cellari, in fase di prima istanza relativa all’operazione che si intende effettuare (tumulazione, ecc….) vada obbligatoriamente indicata la ditta marmorea incaricata;
  7. che le operazioni di smontaggio di lapide (tumulo) da parte del marmista avvengano esclusivamente il giorno lavorativo precedente il giorno programmato e comunicato tramite mail alla famiglia (o alla ditta OO.FF. delegata) per le operazioni di tumulazione o estumulazione (solo queste ultime di competenza dell’Amministrazione), e previo pagamento delle relative bollette; questo affinchè le operazioni di smontaggio non causino ritardi e/o interferenze sulle operazioni di P.M. previste. La lapide smontata dovrà essere immediatamente ritirata e trasportata fuori dal cimitero dalla ditta incaricata (già scelta nell’istanza precedentemente effettuata) e non potrà più essere deposta nemmeno temporaneamente all’interno dei cimiteri, ma potrà essere nuovamente riportata in sito solo al momento della ricollocazione che verrà autorizzata con la relativa modulistica;
  8. che se al momento dell’operazione richiesta fosse presente ancora la lapide per tumulo sul sito la Ditta di Polizia Mortuaria non potrà procedere in nessun caso all’apertura del tumulo, ciò comportando, per la fissazione di un nuovo appuntamento per l’operazione di apertura già andata a vuoto per esclusiva mancanza della ditta incaricata, il preventivo pagamento di un’ulteriore bolletta per rimborso spese amministrative e logistiche pari ad € 60,00;
  9. che per le celle a muro è necessario che, al momento dello smontaggio della lapide a cura della Ditta di Polizia Mortuaria, lo stesso marmista sia obbligatoriamente presente al fine di procedere all’immediato ritiro e trasporto fuori dall’area del cimitero della lapide smontata che non potrà più essere deposta nemmeno temporaneamente all’interno delle aree cimiteriali e potrà essere nuovamente riportata in sito solo al momento della ricollocazione previa autorizzazione;
  10. che per quanto al precedente capoverso la Ditta di Polizia Mortuaria, ove non fosse presente la ditta incaricata di prelevare e trasportare fuori dal cimitero la lapide a muro, non possa procedere in alcun caso all’apertura della cella, ciò comportando, per la fissazione di un nuovo appuntamento per l’operazione di apertura già andata a vuoto per esclusiva mancanza della ditta incaricata, il preventivo pagamento di un’ulteriore bolletta per rimborso spese amministrative e logistiche pari ad € 60,00;
  11. che, ove nei cimiteri venissero ritrovate lapidi non collocate, le stesse verranno considerate come abbandonate in spregio alle norme sul corretto smaltimento e si procederà all’immediato prelievo d’ufficio della lapide ed addebito della relativa spesa (calcolata per ogni singolo caso) alla famiglia del defunto mediante nuova bolletta;
  12. che, nei casi di cui al precedente punto 11, si proceda alla denuncia della ditta di lavori marmorei incaricata, che comunque subirà l’immediata sospensione, di due mesi dal giorno di ritrovamento della lapide abbandonata, dall’albo annuale delle ditte autorizzate ad operare nei cimiteri, intendendosi che dalla stessa data di ritrovamento lapide durante il periodo di sospensione non potrà né lavorare nei cimiteri comunali né essere autorizzata ad eseguire altri lavori; in mancanza della ditta si procederà a denuncia della famiglia del defunto indicato sulla lapide;
  13. che non potrà mai essere sostituita una lapide tutelata dalla Sovrintendenza BB.CC.AA. nel caso di rottura o danno nello smontaggio. Se si dovesse verificare la rottura della lapide durante lo smontaggio, si dovrà presentare una dettagliata relazione con documentazione fotografica che ne attesti il danno, ma comunque la stessa dovrà essere ricollocata dopo gli opportuni interventi di restauro conservativo. L’inadempienza a tale prescrizione comporterà la cancellazione delle ditte incaricate (sia la ditta edile che la marmista) dall’elenco annuale delle ditte autorizzate, e, ove ne ricorrano gli estremi, la denuncia alle autorità competenti;
  14. che i custodi e la ditta di Polizia Mortuaria non possano assolutamente procedere all’apertura di tumulo da trasformare, in assenza del Direttore dei Lavori e della Ditta edile incaricati dalla famiglia (solo quest’ultima potrà, se non presente, delegare altre figure formalmente con apposita nota), intendendosi che i nominativi e le firme degli stessi vanno apposti sull’apposito Ordine di Estumulazione finalizzato alla trasformazione, e che la mancata osservanza di tale disposizione comporterà provvedimento disciplinare per il custode e sanzione pecuniaria per la Ditta di Polizia Mortuaria qualora abbia operato ugualmente in assenza delle figure come sopra specificate;
  15. nei casi delle strutture private quali confraternite, edicole, cappelle, ecc., è necessario produrre anticipatamente, a corredo della documentazione relativa alle singole istanze di sepoltura/detumulazione, specifica dichiarazione da parte della famiglia/Ditta OO.FF. che la struttura non è stata chiusa per ragioni di sicurezza e/o che la stessa trovasi in condizioni non fatiscenti o strutturalmente deficitarie tali da potere costituire pericolo per i lavoratori e per le persone che volessero assistere alla tumulazione/estumulazione. Nei casi dubbi la stessa famiglia/Ditta dovrà allegare alla stessa istanza di tumulazione/estumulazione apposita  asseverazione tecnica di rispondenza della struttura alle norme vigenti in materia di sicurezza strutturale ed impiantistica e che la stessa non costituisce pericolo per i lavoratori e per le persone che volessero assistere alla tumulazione/estumulazione; parimenti, per le suddette strutture private ove fosse necessario utilizzare attrezzature meccaniche vincolate o da vincolare a sistemi di ritenuta parte integrante della struttura, occorrerà produrre, a corredo della documentazione relativa alle singole istanze di sepoltura/detumulazione, specifica documentazione  tecnica di  rispondenza degli ausili meccanici alla vigente normativa di sicurezza luoghi di lavoro completa di manuale d’uso, nonché asseverazione di portata strutturale del vincolo a cui è fissato in modo stabile o amovibile l’ausilio meccanico eventualmente necessario per la movimentazione della salma da tumulare. La mancata presentazione delle suddette asseverazioni/ certificazioni tecniche, a firma esclusivamente di tecnico abilitato iscritto al relativo Ordine Professionale (farà fede l’apposito timbro recante il numero di iscrizione all’Ordine di appartenenza) comporterà la sospensione dell’istanza di tumulazione/estumulazione nelle suddette strutture, che non sarà autorizzata fino alla presentazione delle medesime. Qualora in fase di tumulazione/estumulazione da parte della Ditta di P.M., pur in presenza di Ordine di Servizio all’intervento effettuato sulla base di dichiarazione della famiglia/Ditta OO.FF. la Ditta P.M. e/o il D.L. rilevassero che la struttura si trova in stato di fatiscenza strutturale (o che fosse già stata chiusa per tale ragione) tale da pregiudicare l’incolumità dei lavoratori e delle persone presenti, si procederà all’immediata sospensione dell’intervento, ciò comportando, per la fissazione di un nuovo appuntamento (ove ne ricorressero le previste succitate condizioni) per l’operazione già andata a vuoto per esclusiva mancanza della ditta incaricata, il preventivo pagamento di un’ulteriore bolletta per rimborso spese amministrative e logistiche pari ad € 60,00;
  16. che ai sensi della vigente normativa che regolamenta le attività lavorative nei cd “spazi confinati” e dello stazionamento di addetti nelle aree che potrebbero essere interessate da caduta di carichi sospesi in movimentazione (salme da tumulare), nei manufatti denominati per convenzione “fosse carnaie” e comunque, ogni altro manufatto di competenza dell’utenza privata che presenti le stesse problematiche di sicurezza superiormente indicate, non si può procedere in mancanza di adeguamento alla superiore normativa, alla tumulazione di salme integre rimanendo possibile la tumulazione di involucri funebri aventi dimensioni non eccedenti la proiezione orizzontale del varco di accesso.
  17. l’obbligo, ai sensi della normativa vigente, di tenere sempre ben esposto sul proprio abbigliamento di lavoro l’apposito cartellino plastificato identificativo, per ogni operaio delle Ditte edili/marmoree operanti nei cimiteri comunali, già dichiarato in fase di iscrizione della ditta (o successiva modifica) nell’elenco annuale delle ditte autorizzate ad operare nei cimiteri comunali;
  18. che, in mancanza di esposizione del superiore cartellino, gli addetti del comune preposti alla custodia delle aree cimiteriali, richiedano l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro e/o delle forze dell’ordine per denunciare la presenza di lavoratore probabilmente non in regola, e facciano interrompere immediatamente l’esecuzione del lavoro, intendendosi che, ove non venisse rispettata tale disposizione da parte degli addetti, si procederà secondo legge insieme all’adozione dei dovuti provvedimenti disciplinari;
  19. che, qualora in spregio alle norme vigenti ed alle disposizioni impartite da questo Dipartimento, la Ditta edile venisse trovata ad impastare cemento per terra e/o a pulire i propri attrezzi nelle fontane del cimitero, la stessa verrà radiata dall’Albo annuale delle ditte autorizzate ad operare nei cimiteri comunali, intendendosi che per tutto l’anno in corso, e con effetto immediato, non potrà né lavorare nei cimiteri comunali né essere autorizzata ad eseguire altri lavori; inoltre la stessa verrà denunciata all’autorità giudiziaria per danneggiamento di beni del demanio comunale;
  20. l’obbligo del personale addetto alla custodia all’interno dei cimiteri, di segnalazione ed intervento, secondo le prescrizioni di cui ai precedenti punti, immediati per non incorrere in reato di favoreggiamento ed in sanzioni disciplinari, nei casi di anomali di cui ai precedenti punti 11, 15 e 17;
  21. che per tutti i lavori, in allegato all’istanza di tumulazione, va consegnata formalmente documentazione fotografica, tanto della situazione della lapide collocata sulla sepoltura prima dello smontaggio, quanto della stessa lapide modificata ed ancora da rimontare; entrambe vanno allegate alla richiesta di autorizzazione al rimontaggio lapide, intendendosi che in mancanza non potrà rilasciarsi tale autorizzazione;
  22. che l’indicazione dell’eventuale volontà di porre l’epigrafe sulla lapide dovrà essere formulata direttamente sulla nuova modulistica di cui al punto 5 relativa alla richiesta di tumulazione e/o modifica sepoltura; qualora la volontà di apposizione di epigrafe dovesse essere successiva alla prima istanza prevista, la stessa dovrà essere accompagnata da marca da bollo.
  23. che per le epigrafi riportanti parole eccedenti i semplici dati anagrafici, l’importo dovuto sarà unificato e pari ad € 10,71 e che comunque non si potranno superare il numero massimo di 10 parole; l’eventuale eccedenza rispetto alle 10 parole previste verrà calcolata nella stessa pari ad €1,19 a parola (come previsto da D.D. 26 del 07/04/2016; lettera “B” comma f).
  24. che, per lavori già effettuati e/o autorizzazioni già rilasciate per i quali non siano stati effettuati i pagamenti e/o per i quali non è stata presentata la documentazione fotografica ad intervento completato, alle relative ditte edili/marmoree incaricate già in fase di istanza di intervento sulla sepoltura, non sarà in nessun caso possibile rilasciare più alcuna ulteriore autorizzazione successiva se prima non verrà regolarizzato ogni precedente mancato pagamento e/o la trasmissione ufficiale delle documentazioni fotografiche non presentate per i precedenti interventi;
  25. che la presente abroga ogni precedente disposizione e modulistica in contrasto.

AVVISO: Sospensione Estumulazioni a domanda individuale a decorrere dal 18/06/2018 come concordato con ASP 5

Si comunica alla Spett. utenza che le operazioni  di  estumulazione a domanda individuale,   sentita  l’ ASP 5 e valutate le tante salme detumulate nel corso delle ultime settimane e attualmente presso i depositi dei vari cimiteri cittadini  (in particolare quello del Gran Camposanto), al fine di completare le campagne di bonifica in corso  nei  muri  centenari,  con decorrenza 18/06/2018 non verranno più programmate estumulazioni.  Fatto salvo eventuali casi resi necessari per motivi che il R.U.P. riterrà improcrastinabili e comunque non effettuabili  oltre il termine previsto per legge del 30/06/2018.

Tutti gli ordini di servizio già emessi e i successivi saranno messi in ‘stand-by’ e in rigoroso ordine cronologico con il seguente ordine cronologico già adottato da sempre: per relativo cimitero, salma al deposito, numero  o.s. ecc.. . Gli stessi saranno riprogrammati alla fine del fermo estivo che sarà in ogni caso concordata con l’ ASP 5 e non prima del 10/09/2018.

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